DUBLIN TEACHERS OTTOBRE 2025
Partecipanti: prof.ssa Evelin Gallo, prof.ssa Lina Antonella Gallo, Ins.te Rosa Capuano, Ins.te Reana Visentin
Nel mese di ottobre 2025 abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a una settimana di formazione a Dublino grazie al programma Erasmus+, e possiamo dire con entusiasmo che si è trattato di un’esperienza estremamente formativa e arricchente, sotto ogni punto di vista.
Durante questa esperienza abbiamo seguito un corso di inglese intensivo, pensato per potenziare le nostre competenze linguistiche in modo concreto ed efficace. Le lezioni erano dinamiche e interattive, basate soprattutto sulla comunicazione orale, il lavoro di gruppo e situazioni pratiche di vita quotidiana, che ci hanno permesso di acquisire maggiore sicurezza nell’uso della lingua inglese.
Fin dal nostro arrivo, siamo stati accolti da un clima caloroso e inclusivo, che ci ha fatto sentire subito a nostro agio, nonostante fossimo lontani da casa. La città di Dublino, con il suo perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, si è rivelata il contesto ideale per un’esperienza di apprendimento internazionale.
Oltre alle attività in aula, abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con partecipanti provenienti da altri paesi europei. Questo scambio culturale è stato uno degli aspetti più preziosi del progetto: abbiamo condiviso idee, esperienze e punti di vista diversi, arricchendo ulteriormente il nostro percorso.
Non sono mancati momenti dedicati alla scoperta della città: passeggiare lungo il fiume Liffey, visitare musei e immergersi nell’atmosfera dei tipici pub irlandesi ci ha permesso di entrare in contatto con la cultura locale e di mettere in pratica la lingua in contesti reali.
Un altro elemento che ha reso questa esperienza speciale è stato il forte spirito di collaborazione che si è creato nel gruppo. Nonostante le differenze linguistiche e culturali, siamo riusciti a costruire relazioni autentiche e a lavorare insieme in modo efficace.
Tornando a casa, portiamo con noi non solo nuove competenze linguistiche, ma anche ricordi indelebili e una maggiore apertura verso il mondo. Questa settimana a Dublino non è stata solo una formazione, ma un vero e proprio viaggio di crescita personale.
Siamo grati per questa opportunità e certi che quanto appreso avrà un impatto positivo nel nostro futuro.
ESPERIENZA ERASMUS+ A SARAGOZZA: OSSERVARE, APPRENDERE, CONDIVIDERE
Partecipanti: Ins.te Laura Rinella e Ins.te Angelica Arleo
Nel mese di novembre, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza di mobilità Erasmus+ a Saragozza, ospiti di una scuola primaria locale. Durante questa settimana di osservazione, abbiamo potuto immergerci nella realtà scolastica spagnola, confrontando pratiche didattiche, organizzazione del tempo scuola e metodologie di insegnamento.
Uno degli aspetti che più ci ha colpito è stata l’organizzazione delle attività nelle classi dei più piccoli, basata su una didattica a stazioni. Questo approccio favorisce l’autonomia degli alunni, la collaborazione tra pari e una partecipazione attiva al processo di apprendimento. Gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, ruotano tra diverse attività strutturate, ognuna con obiettivi specifici, in un ambiente dinamico e stimolante.
Particolarmente significativa è la dimensione linguistica: si tratta infatti di una scuola bilingue, dove abbiamo avuto modo di assistere non solo a lezioni di inglese, ma anche a una lezione di francese, segno di un’attenzione concreta allo sviluppo delle competenze linguistiche fin dalla scuola primaria.
La nostra esperienza si è arricchita anche grazie alla partecipazione a laboratori espressivi, come quello di ceramica e quello musicale, che testimoniano l’importanza attribuita alle attività pratiche e creative nel percorso educativo degli alunni.
Un momento particolarmente significativo è stato l’invito da parte dei colleghi spagnoli ad assistere a un concerto pomeridiano presso un teatro di Utebo. In questa occasione, gli alunni si sono esibiti in brevi brani musicali utilizzando strumenti come l’ukulele e il pianoforte, dimostrando entusiasmo, impegno e una notevole capacità espressiva.
Questa esperienza si è rivelata estremamente formativa, offrendoci spunti concreti di riflessione e possibili applicazioni nella nostra pratica didattica quotidiana. Il confronto diretto con una realtà scolastica diversa ha rafforzato il valore della collaborazione internazionale e dello scambio di buone pratiche, elementi fondamentali per una scuola sempre più aperta, innovativa e orientata al futuro
Relazione finale – Job Shadowing Erasmus+ presso Collège Morin, Saint-Andrè, Réunion
Periodo: 24–28 novembre 2025
Partecipanti: prof.ssa Maria Cristina Cocci e prof.ssa Roberta Taddei
Argomenti del Job Shadowing:
-comparazione dei sistemi educativi dei due paesi
-inclusione ed istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali
-nuove tecnologie e digitalizzazione scolastica.
La mobilità Erasmus+ svolta dal 24 al 28 novembre 2025 ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale, confronto interculturale e scambio di buone pratiche educative. Le attività programmate hanno consentito di approfondire tematiche chiave del sistema scolastico, con particolare attenzione all’inclusione, alla valutazione, alla digitalizzazione e alla cooperazione internazionale.
La prima giornata si è aperta con un incontro istituzionale con il dirigente scolastico, durante il quale sono state presentate le scuole coinvolte e i rispettivi contesti educativi. Particolare attenzione è stata dedicata al confronto tra il sistema scolastico della Réunion e quello italiano, mettendo in evidenza similitudini e differenze. La successiva tavola rotonda ha approfondito aspetti fondamentali quali i valori scolastici, le regole, l’integrazione, il monitoraggio degli studenti, la comunicazione con le famiglie, i criteri di valutazione, le attività extracurriculari e le politiche comportamentali. La giornata si è conclusa con l’analisi dei documenti di progetto.
Nel corso della seconda giornata sono state effettuate osservazioni in classe durante lezioni di inglese e francese, seguite da momenti di discussione e confronto sulle metodologie didattiche adottate. È stata inoltre proposta una presentazione sul tema della valutazione scolastica, che ha stimolato un dialogo costruttivo tra i partecipanti. Le attività si sono concluse con momenti di dialogo interculturale e networking, finalizzati alla progettazione di future collaborazioni Erasmus+.
La terza giornata è stata dedicata all’osservazione in classe di lezioni di sostegno (ULIS) agli alunni con difficoltà. La tavola rotonda sul tema dell’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali ha offerto spunti significativi sulle strategie educative più efficaci. Le attività pratiche hanno permesso di progettare ambienti di apprendimento inclusivi e strumenti metodologici adeguati a rispondere ai bisogni diversificati degli studenti.
La quarta giornata ha posto al centro l’innovazione tecnologica e la competenza digitale. L’osservazione di una lezione di tecnologia e biologia ha evidenziato l’importanza dell’approccio laboratoriale. Successivamente, sono state svolte attività pratiche sull’utilizzo di applicazioni e piattaforme digitali per supportare l’apprendimento, in particolare per studenti con abilità diverse. La tavola rotonda conclusiva della giornata ha approfondito il tema del miglioramento della competenza digitale nel processo educativo.
L’ultima giornata è stata dedicata alla valutazione complessiva dell’esperienza. Durante l’incontro finale con il dirigente scolastico sono stati analizzati i documenti di progetto e condivise riflessioni sui risultati raggiunti. Il dialogo e le attività di networking hanno posto le basi per future collaborazioni internazionali, rafforzando i legami tra le istituzioni coinvolte.
In conclusione, la mobilità si è rivelata estremamente significativa sotto il profilo professionale e personale. Ha permesso di acquisire nuove competenze didattiche, in particolare nell’ambito dell’inclusione e dell’uso delle tecnologie digitali, e di sviluppare una maggiore consapevolezza interculturale. Il confronto con colleghi provenienti da contesti diversi ha favorito lo scambio di esperienze e buone pratiche, contribuendo al miglioramento della qualità dell’insegnamento. Le competenze acquisite potranno essere efficacemente trasferite nel proprio contesto scolastico, con ricadute positive sull’offerta formativa e sui processi educativi.
SEVILLA NOVEMBRE 2025
Partecipanti: Prof.ssa Concetta Verlezza, Prof.ssa Marzia Arcieri, Ins.te Maria Elena Remoli, Ins.te Anna Rosaria Marrazzo
Nel mese di Novembre, alcune docenti del nostro istituto hanno avuto la possibilità di visitare la città di Siviglia, in Spagna, per immergersi in una scuola dell’infanzia e primaria grazie ad una esperienza di job shadowing.
Cos’è il job shadowing?
Il job shadowing è un breve periodo “lavorativo” presso un istituto partner, una scuola o una qualsiasi altra organizzazione in campo educativo, che si svolge in un paese europeo diverso da quello di origine, con la finalità di apprendere buone pratiche, acquisire nuove competenze e conoscenze, sviluppare nuovi partenariati, realizzare lo scambio e l’arricchimento reciproco in campo professionale, culturale ed umano. In questi momenti si può entrare direttamente in una scuola, percorrerne i corridoi durante le lezioni o l’intervallo, vedere le aule e i laboratori e infine assistere e partecipare alle attività, osservando gli alunni e i docenti al lavoro.
Questa esperienza offre, e ha offerto, spunti preziosi per arricchire la visione pedagogica, portando a casa idee innovative che potrebbero essere utili in futuro.
La scuola CEIP “Francisca Romero” che le ha ospitate, si trova nella periferia di Siviglia. Ciò che ha colpito da subito le docenti è stato il fatto che nelle prime classi della primaria non si utilizzassero molto i libri cartacei. Si lavorava con oggetti, numeri, lavagna interattiva, libri digitali, canzoni e giochi in modo da rendere più piacevole la lezione e lasciando che gli alunni apprendessero giocando. Nelle classi successive le cose cambiavano e gli alunni si aiutavano anche con i libri cartacei.
Si è notato che tra le priorità dell’insegnante vi era il compito di aiutare l’alunno ad acquisire piena consapevolezza dei propri errori o delle proprie lacune, così da attivare un processo volto al miglioramento continuo e progressivo. Gli insegnanti non gridavano, non riprendevano gli alunni se sbagliavano ma li aiutavano a comprendere. Essi avevano una grande libertà di insegnamento, pur rimanendo nella didattica nazionale.
Ciò che si è notato, e che è molto diverso da ciò che succede nelle nostre scuole, mentre gli alunni con DSA e BES, come in Italia, rimanevano in classe e seguivano le lezioni, gli alunni con DA poco grave potevano dividersi tra la propria classe di appartenenza e una classe dove erano presenti dei tutor che li seguivano per alcune ore. Al contrario per i DA gravi, e per un numero massimo di 6 alunni, esisteva una classe con un tutor/docente e un operatore educativo che li seguiva per tutta la mattinata aiutandoli a sviluppare quelle conoscenze verso le quali si sentivano più sicuri, ad esempio il disegno, la matematica, la costruzione di oggetti o la scrittura.
Per quanto riguarda gli alunni stranieri l’inclusione in questa scuola parte da subito con l’apprendimento della lingua spagnola direttamente in classi miste in modo da favorire sia l’accoglienza che la multiculturalità.
Le nostre docenti sono, quindi, rimaste colpite non solo dall’approccio educativo ma anche dalla progettazione degli spazi sia interni che esterni con palestre, giardini e campi sportivi grandi e ben tenuti.
Questa esperienza di job shadowing per le nostre docenti è stata straordinaria. Ha dato loro la possibilità di vivere in prima persona una realtà totalmente diversa dalla nostra, arricchendole personalmente e professionalmente. Sono state ben accolte non solo dai docenti spagnoli e dalla direttrice dell’istituto ma anche dai ragazzi con cui hanno condiviso i cinque giorni in presenza e si sono sentite a loro agio sempre.
IRELAND DICEMBRE 2025
PARTECIPANTI: Prof.ssa SARAH DE SANCTIS, Prof.ssa MARIA SERENA VIOLA, Ins.te FRANCESCA LE ROSE, Ins.te PIERPAOLO ZOLFERINO
14 STUDENTI DELLE CLASSI SECONDE DELLA SSPG
Dal 29 Novembre al 5 Dicembre 2025, 14 studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a una mobilità Erasmus+ in Irlanda, accompagnati da quattro docenti. È stata un’esperienza altamente formativa, sia dal punto di vista linguistico sia umano, caratterizzata da attività culturali, scolastiche e ricreative.
- Arrivo a Dublino
Il primo giorno è stato dedicato alla visita di Dublino, dove gli studenti hanno potuto immergersi fin da subito nell’atmosfera vivace della capitale irlandese. Passeggiando per le vie principali e osservando monumenti e luoghi simbolici, come la Cattedrale di San Patrick e il Trinity College, il gruppo ha iniziato a familiarizzare con l’uso quotidiano della lingua inglese e dei suoi costumi (abbiamo gustato il tipico Fish&Chips in uno dei più antichi street food restaurant della città).
- Soggiorno a Wexford
Dal secondo giorno ci siamo spostati a Wexford Town base della mobilità, una graziosa cittadina sul mare situata nella parte sud-orientale dell’isola. L’accoglienza del luogo e il contatto diretto con la comunità locale hanno contribuito al coinvolgimento degli studenti, favorendo un clima sereno, collaborativo e aperto alla scoperta.
- Attività presso la Kilmore National School
Per quattro giorni gli studenti hanno partecipato alle attività della Kilmore National School, guidati dal Preside Professor Michael Martin, che nel giugno 2025 aveva visitato la nostra scuola per una attività di Jobshadowing e con il quale abbiamo alacremente lavorato per portare a compimento il progetto, e dalle insegnanti delle classi seste, Ms. Moore e Ms. Casey.
Le attività scolastiche sono state dense, varie e stimolanti:
- Uso quotidiano e intensivo della lingua inglese, sia durante le lezioni sia nei momenti informali.
- Vita attiva nelle classi, partecipando a routine scolastiche come merende, pause e pranzo insieme agli studenti irlandesi.
- Sport gaelici, che hanno permesso ai ragazzi di conoscere discipline tradizionali della cultura sportiva irlandese.
- Attività artistiche, tra cui disegno emozionale, creazione di piccoli artefatti in legno e lana e laboratori manuali.
- Uso dei tablet per attività digitali, esercizi interattivi e progetti multimediali.
- Partecipazione alla assembly, incontro settimanale che il dirigente dedica alla comunità scolastica.
Queste esperienze hanno favorito l’integrazione, la collaborazione e la crescita personale degli studenti.
- Uscite culturali e naturalistiche
Durante la mobilità, il gruppo ha partecipato a diverse escursioni significative:
- Visita al faro di Hook, uno dei più antichi al mondo ancora in funzione, dove una guida irlandese particolarmente coinvolgente ha spiegato storia, leggende e caratteristiche dei tre mari su cui si affaccia e delle forti correnti che si incontrano sotto il faro.
- Picnic a Tintern Abbey, in un contesto naturale suggestivo e ricco di storia.
- Esplorazione di Kilmore Quay, accompagnati dagli studenti della scuola locale, con visita al memoriale dedicato alle vittime dei naufragi e passeggiata nel pittoresco villaggio dei pescatori.
- Irish breakfast, colazione tipica irlandese offerta della Community Hall di Kilmore.
- Attività ricreative e socializzazione
Non sono mancati momenti di svago, che hanno contribuito a rafforzare le relazioni tra gli studenti:
- Sessioni di shopping nelle vie di Dublino e Wexford.
- Un divertente pomeriggio di pattinaggio sul ghiaccio.
- Serate in compagnia, dedicate alla socializzazione, alla condivisione delle esperienze e alla costruzione di un forte spirito di gruppo.
- Conclusioni
La mobilità Erasmus in Irlanda si è rivelata un’esperienza altamente positiva e formativa sotto molteplici aspetti. Gli studenti hanno avuto modo di potenziare in modo concreto e quotidiano le proprie competenze linguistiche, utilizzando l’inglese non solo durante le attività didattiche, ma anche nei momenti informali, nelle conversazioni spontanee con i coetanei irlandesi e nelle interazioni con docenti, guide e membri della comunità locale. Questa immersione totale nella lingua ha favorito una maggiore sicurezza comunicativa, una comprensione più naturale dei registri e delle espressioni idiomatiche e un significativo miglioramento della capacità di ascolto.
Parallelamente, il soggiorno ha permesso ai ragazzi di ampliare la conoscenza della cultura irlandese, osservando direttamente usi, tradizioni, stili di vita e approcci educativi diversi dai propri. La partecipazione alle attività scolastiche della Kilmore National School ha permesso agli studenti di sperimentare nuove metodologie di apprendimento, caratterizzate da un approccio pratico, collaborativo e interdisciplinare. Attraverso attività artistiche, digitali, sportive e laboratoriali, hanno potuto sviluppare creatività, spirito di iniziativa e capacità di adattarsi a contesti scolastici diversi. Lavorare fianco a fianco con coetanei irlandesi ha permesso loro di esercitare competenze trasversali fondamentali, come la cooperazione, la gestione del tempo, l’autonomia e il problem solving.
A livello umano e sociale, la mobilità ha favorito la crescita delle capacità relazionali e interculturali. Vivere per alcuni giorni in un ambiente nuovo ha incoraggiato gli studenti a mettersi in gioco, ad affrontare piccole sfide quotidiane, a comunicare con persone di diversa provenienza e a instaurare nuove amicizie basate sul rispetto e sulla curiosità reciproca.
Nel complesso, il progetto ha rappresentato un’occasione preziosa di crescita personale e scolastica, capace di lasciare nei partecipanti ricordi significativi e duraturi, insieme a una maggiore apertura verso il mondo. Questa esperienza ha contribuito non solo all’arricchimento del loro percorso educativo, ma anche alla costruzione di una consapevolezza più ampia del valore dello scambio culturale, della diversità e della cittadinanza europea.
Dobbiamo sottolineare che questa mobilità si è potuta concretizzare grazie alla sinergia tra l’agenzia Erasmus+ Indire che attraverso i fondi erogati con il PNRR, PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA MISSIONE 4: ISTRUZIONE E RICERCA Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università” Investimento 3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” Realizzazione di scambi ed esperienze formative all’estero per studenti e per il personale scolastico attraverso un potenziamento del programma Erasmus+ 2021-2027, nell’ambito del PNRR – Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU. Missione 4 – Componente 1 – Investimento 3.1 “Nuove competenze e nuovi linguaggi” (D.M. 61/2023) INTERVENTO: CUP B56E23004900006, si pone come obiettivo promuovere la mobilità, lo scambio culturale e l’apprendimento reciproco tra i giovani europei, offrendo opportunità di crescita personale, linguistica e professionale. Attraverso il contatto diretto tra studenti di paesi diversi, il programma favorisce la comprensione interculturale, il rispetto delle differenze e la costruzione di legami basati sul dialogo e sulla cooperazione. In questo modo, Erasmus+ contribuisce in modo concreto a rafforzare i valori europei di solidarietà, inclusione e convivenza pacifica, aiutando le nuove generazioni a sviluppare una mentalità aperta e consapevole: un passo fondamentale per costruire una società fondata sulla collaborazione e sulla pace.
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